Descrizione del progetto

Percorso del cavo "Greenconnector"
Un collegamento HVDC tra Italia e Svizzera

Greenconnector è il progetto di una linea elettrica HVDC di interconnessione tra l'Italia (Lombardia) e la Svizzera (Cantone dei Grigioni). La potenza nominale è pari a 1000 MW, con sovraccarico continuo di 1100 MW e sovraccarico di picco di 1200 MW. La tensione in corrente continua è +/- 400 kV. Greenconnector utilizza cavi interrati e sottomarini per l’intero tracciato al posto di linee aeree. La lunghezza del tracciato è di circa 150 km. Saranno installati due cavi in alta tensione secondo uno schema cosiddetto "bipolare rigido" senza ritorno via terra.

La minimizzazione dell'impatto ambientale costituisce uno dei principali obiettivi del progetto: per questa ragione, sono stati presi in considerazione, sin dalle fasi iniziali dell'attività di progetto, esclusivamente cavi interrati e sottomarini. Per gran parte del percorso, i cavi HVDC saranno posati all'interno di un oleodotto esistente: sarà quindi riutilizzato quello che era un capolavoro di ingegneria al tempo della sua costruzione intorno al 1960, attualmente non più in esercizio. La condotta in acciaio proteggerà anche i cavi da possibili danni dovuti a sollecitazioni esterne, consentendo di aumentare l'affidabilità del collegamento. Il corridoio esistente e l'infrastruttura dell'oleodotto (gallerie, ponti dedicati, sbarramenti per l'attraversamento di fiumi, etc.) saranno così riportati a nuova vita: la nuova linea di trasmissione interrata non richiederà nuove servitù di passaggio, preserverà l'habitat naturale così come i meravigliosi paesaggi della regione alpina. Le opere civili saranno limitate a pochi punti lungo il percorso. In alcuni punti, l'oleodotto esistente include componenti esterni, come valvole di stop e piccoli edifici di controllo: tali componenti saranno rimossi durante l'installazione dei cavi, ristabilendo i paesaggi originali. Per una lunghezza di circa 47 km in cui la condotta non è più disponibile, i cavi saranno posati sul fondale del Lago di Como: la posa di cavi in un lago costituisce una sfida dal punto di vista tecnologico, ma ciò consentirà di evitare lo scavo di trincee lungo le strade, le relative opere civili e la limitazione del traffico stradale durante i lavori.

Motivazioni del progetto

Il principale obiettivo del progetto è l'ulteriore sbottigliamento della congestione attraverso la regione alpina, che consentirà una migliore integrazione della generazione a Sud e a Nord delle Alpi, compresa la generazione da fonti rinnovabili. L'utilizzo di cavi HVDC al posto di linee aeree, oltre ai vantaggi ambientali e visivi descritti sopra, migliora anche la sicurezza dell'interconnesione, grazie alla protezione nei confronti di fulminazioni, caduta di alberi, precipitazioni nevose, formazione di manicotti di ghiaccio sui conduttori e altre simili condizioni climatiche avverse. La linea genererà solo un campo magnetico stazionario, di entità comparabile a quella del campo magnetico terrestre; pertanto, non sarà necessaria una fascia di rispetto lungo la linea.

TYNDP 2018 e lista Progetti di Comune Interesse (PCI)

Ulteriori dettagli possono essere trovati nel Ten-Year Network Development Plan 2018, pubblicato da ENTSO-E e nella lista dei PCI pubblicata dalla Commissione Europea.